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  • EQAVET
    Nel 2009 l’UE ha varato una Raccomandazione del Consiglio e del Parlamento che impegna gli Stati membri a dotarsi di un sistema di garanzia di qualità nell’ambito dell’Istruzione e della Formazione Professionale (EQAVET) attraverso la promozione e l’adozione di dispositivi volti a garantire la qualità dei sistemi formativi. Il modello di riferimento proposto, il Quadro di riferimento europeo per la garanzia di qualità dell’Istruzione e Formazione Professionale (EQARF), è uno strumento per migliorare i sistemi di IFP, si applica sia a livello di sistema che di struttura formativa. Si basa su un ciclo per la garanzia ed il miglioramento continuo della qualità articolato in quattro fasi: progettazione, sviluppo, valutazione e revisione. Nella fase della progettazione delle attività è necessario definire e monitorare obiettivi espliciti ed indicatori di successo misurabili, così come standard di input e output per la progettazione e l’implementazione di dispositivi di assicurazione qualità. La progettazione deve prevedere una consultazione continua con i portatori di interesse per individuare i bisogni specifici e nello sviluppo dell’attività bisognerà considerare le risorse necessarie, le capacità dei soggetti attuatori e gli strumenti e le linee guida richieste per il sostegno alle attività stesse. La valutazione dovrà riguardare sia i processi che i risultati della formazione, inclusa la soddisfazione degli allievi, nonché le prestazioni e la soddisfazione del personale. L’efficacia della valutazione dipende in larga parte dalla definizione di una metodologia chiara e della frequenza del processo, nonché dalla coerenza tra i dati e gli indicatori predeterminati e gli obiettivi. Nella fase della revisione l’informazione sui risultati della valutazione deve essere resa pubblica ed i risultati del processo di valutazione devono essere discussi con i portatori di interesse, così da predisporre nuovi piani di azione adeguati ai risultati ottenuti ed ai problemi riscontrati, al fine di realizzare un miglioramento continuo e sistematico.
    La Raccomandazione europea EQAVET pone un forte accento sul monitoraggio e sulla valutazione interna ed esterna, a rimarcare che l’attenzione al rispetto degli standard di qualità deve essere accompagnata da meccanismi di valutazione che entrino nel merito dei risultati raggiunti. La Raccomandazione contiene anche un elenco di indicatori, da usare su base volontaria, per sostenere la valutazione ed il miglioramento della qualità a livello di sistema e dei soggetti erogatori. Di seguito una sintesi dei 10 indicatori proposti:
     
     
    1. Diffusione dei sistemi di garanzia della qualità per gli erogatori di IFP.
    2. Investimento nella formazione degli insegni e dei formatori.
    3. Tasso di partecipazione ai programmi di IFP.
    4. Tasso di completamento dei programmi.
    5. Tasso di inserimento a seguito di programmi di IFP.
    6. Utilizzo sul luogo di lavoro delle competenze acquisite.
    7. Tasso di disoccupazione secondo le caratteristiche individuali.
    8. Livello di partecipazione delle categorie vulnerabili.
    9. Meccanismi per l’identificazione dei fabbisogni di formazione nel mercato del lavoro.
    10. Sistemi utilizzati per migliorare l’accesso alla IFP.
     
    Secondo la Raccomandazione, il modello europeo deve ispirare sia le strategie di governo del sistema a livello nazionale o regionale, sia le strategie di chi gestisce a livello locale l’attività formativa.
    In relazione al modello presentato, la Raccomandazione chiede di definire in ciascuno Stato membro, entro il 18 giugno 2011, un approccio volto a migliorare i sistemi di garanzia della qualità a livello nazionale e ad utilizzare nel modo migliore il Quadro di riferimento, coinvolgendo le parti sociali, le autorità regionali e locali e tutti i soggetti interessati. In Italia, a tal fine, è stato elaborato il Piano nazionale sulla Qualità da parte dei Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione, delle Regioni, dell’ISFOL con il coinvolgimento delle parti sociali. Successivamente, nel 2013, gli Stati membri dovranno presentare un report sull’implementazione dell’approccio nazionale ed infine per il 2015 ogni Stato dovrà avere il suo sistema nazionale di assicurazione di qualità.
    La Raccomandazione, inoltre, chiede agli Stati membri di istituire un Reference Point Nazionale per la qualità. I Punti nazionali di riferimento costituiscono degli snodi, dei punti di contatto tra il livello europeo e il livello nazionale, per assicurare la ricaduta delle iniziative europee ed un’efficiente disseminazione dell’informazione.
    L’Italia è stata tra i primi Paesi Europei a costituire il suo Punto di riferimento nazionale sulla qualità dell’IFP, attraverso un incarico dato all’ISFOL nel 2006 dai Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
    Gli obiettivi del Reference Point nazionale sono:
    • informare i principali stakeholders nazionali sulle attività delle Rete Europea per la qualità dell’Istruzione e formazione professionale (ENQAVET);
    • fornire un supporto attivo per lo sviluppo del programma della Rete europea;
    • promuovere iniziative pratiche per rafforzare l’uso di metodologie di assicurazione e sviluppo di qualità nell’istruzione e formazione professionale, ad esempio attraverso lo sviluppo di manuali ed altri strumenti di supporto tecnico e metodologico;
    • sviluppare tra gli stakeholders la consapevolezza dei benefici che derivano dall’utilizzo degli strumenti di assicurazione e sviluppo della qualità;
    • coordinare l’organizzazione delle attività nazionali condotte in relazione alla partecipazione alla Rete Europea per la qualità.