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  • Ruoli e competenze
    Il contesto italiano dell’IFP (istruzione e formazione professionale) è caratterizzato dalla presenza di diversi attori istituzionali nazionali e regionali e da un ruolo rilevante delle Parti sociali. Secondo l’ordinamento giuridico vigente (rif. titolo V Costituzione) il sistema dell’offerta formativa è organizzato a titolarità esclusiva dello Stato o delle Regioni, oppure con meccanismi di concertazione tra le diverse istituzioni:
    • lo Stato stabilisce norme generali e determina i principi generali dell’istruzione
    • le Regioni (e province autonome) hanno potestà legislativa in materia di istruzione e formazione professionale
    • l’istruzione è ambito di legislazione concorrente, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche
    In questo contesto, i Ministeri del lavoro e politiche sociali (Mlps), dell’Istruzione, università e ricerca (Miur), insieme a Regioni e Province autonome, hanno lo scopo di definire le questioni di comune interesse e, con diversi livelli di responsabilità, intese formali all’interno della Conferenza Stato-Regioni.

    L’attuazione della riforma del Titolo V non è ancora completata e questo aumenta l’intreccio e la complessità dei livelli di governo del sistema. In linea generale, al momento esistono ambiti di attività che fanno prioritariamente riferimento al Mlps e alle Regioni e Province autonome, altri al Miur. Inoltre, con particolare riguardo al sistema di monitoraggio e valutazione della qualità formativa, un ruolo essenziale è svolto dalle Parti sociali, presenti anche nel Board Enqavet.

    • Mlps, Regioni e province autonome: programmazione dell’offerta formativa regionale sulla base dell’analisi dei fabbisogni del territorio (programmi pluriennali e piani annuali di attuazione per le attività di formazione professionale), sistema informativo per l’occupazione e la formazione Excelsior    (finanziato da Mlps e realizzato da Unioncamere), nomenclatura e classificazione delle Unità professionali (NUP),  formazione professionale finanziata dal Fondo sociale europeo attraverso i Programmi operativi, definizione di standard formativi per l’organizzazione dell’IFP regionale (competenze tecnico professionali per le figure triennali di qualifica e quadriennali di diploma, individuate secondo lo schema EQF) e per i percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (mentre quelli per l’apprendistato professionalizzante sono definiti attraverso la contrattazione collettiva), accreditamento delle strutture formative, definizione di strumenti per la valutazione e il monitoraggio della dimensione qualitativa dell’offerta formativa territoriale a livello di sistema (il c.d. Quadro di riferimento)