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  • La nuova Politica di coesione

    Il 6 ottobre 2011, la Commissione europea ha approvato il pacchetto legislativo con le nuove proposte di regolamento, guidate da due principi cardine: l'impegno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento (attraverso contratti di partenariato, tra CE e SM che fisseranno obiettivi chiari e costituiranno una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori) e la semplificazione e armonizzazione delle norme dei vari fondi.


    Il pacchetto comprende 9 documenti: una proposta di Regolamento generale/norme comuni per FESR, FSE, Fondo di coesione, FEASR e FEAMP; tre proposte specifiche per FESR, FSE e Fondo di coesione​; due Regolamenti per l’obiettivo Cooperazione territoriale europea (CTE) e il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT); due Regolamenti sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e sul Programma per il cambiamento sociale e l’innovazione e una Comunicazione sul Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE).


    Nel complesso, la politica di coesione post 2013 presenta le seguenti novità:

    • raggruppamento delle Regioni in 3 categorie – regioni meno sviluppate (Pil pro capite inferiore al 75% della media europea) che continueranno ad essere la principale priorità di intervento Ue; regioni di transizione (con Pil pro capite tra il 75% e il 90% della media UE27); regioni più sviluppate (Pil maggiore al 90% della media EU27); in particolare, la seconda categoria – che conta 51 regioni per un totale di oltre 72 milioni di persone – punta a facilitare il passaggio delle regioni che sono diventate più competitive negli ultimi anni, ma che continuano ad avere bisogno di supporto mirato: si stima che per il 2014, 20 di esse usciranno dall’attuale obiettivo “convergenza” a testimonianza del successo della politica di coesione;
    • costituzione di Contratti di partenariato tra gli SM e la Commissione, per definire l’impegno nazionale necessario al raggiungimento degli obiettivi Euroap2020; gli investimenti del FSE saranno completamente allineati a tale strategia e focalizzati su occupazione, educazione e riduzione della povertà;
    • definizione di un Quadro Strategico Comune che include tutte le priorità d’intervanto della UE e che si applica a tutti i fondi, inlcusi quelli per lo sviluppo rurale e la pesca. Gli SM saranno autorizzati a progettare Programmi “multi-fondo” per migliorare il coordinamento sul campo e lo sviluppo integrato del territorio. Saranno introdotte nuove condizioni “ex-ante” per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati: per esempio, i fondi saranno erogati solo previa dimostrazione del corretto funzionamento del sistema degli appalti pubblici. 

    Prossime tappe
    Le proposte saranno esaminate dal Consiglio e dal Parlamento europei, con previsione di adozione entro la fine del 2012, in modo da assicurare nel 2014 l’avvio di una nuova “generazione” di politica di coesione.  I negoziati per il
    MFF (quadro finanziario pluriennale) continueranno in parallelo.