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  • Direttiva

    La Direttiva rappresenta lo strumento di cui si avvalgono le istituzioni, il Consiglio o la Commissione, quando intendono raggiungere gli obiettivi previsti nel Trattato avvalendosi degli ordinamenti interni degli Stati membri, al fine di procedere ad un riavvicinamento delle legislazioni nazionali.

    La Direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere. Resta tuttavia salva la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi per pervenirvi. I destinatari di una direttiva possono essere i singoli, alcuni o tutti gli Stati membri.
    Affinché i dettami della direttiva si traducano in un'azione efficace per i singoli cittadini, è necessario un atto di trasposizione ad opera del legislatore nazionale grazie al quale il diritto nazionale venga adeguato agli obiettivi fissati nella direttiva stessa.
    Di norma soltanto l'atto giuridico che porta al recepimento della direttiva nel diritto nazionale determina il sorgere di diritti soggettivi a favore dei cittadini oppure di obblighi a loro carico.
    Dato che agli Stati membri viene unicamente imposto l'obbligo di raggiungere il risultato voluto dalla direttiva, essi dispongono di un margine di manovra che consente di tener conto delle peculiarità nazionali allorché essa viene trasposta nel diritto nazionale.
    Esiste un obbligo di attuazione entro la data fissata dalla direttiva stessa.
    Gli Stati membri devono scegliere, in materia di attuazione delle direttive, le forme e i mezzi più idonei a livello nazionale per garantire l'effetto utile del diritto comunitario (articolo 10 (5) del trattato CE).

    Fonte: Parlamento europeo

     

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